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8 gennaio 2007

Lo sapevo che sarebbe successo, dopotutto.

Questo programma ha eseguito un'operazione non valida e sarà terminato




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5 dicembre 2006

Non è cioccolato, è al gusto di.


Night and day, Cole Porter


Like the beat, beat of the TOM-TOM When the jungle shadows fall
Like the tick tick tock of the STATELY clock As it STANDS against the wall
Like the drip drip drip of the rain drops When the summer shower's through
So a voice within me Keeps repeating you, you, you...
Night and day You are the one Only you beneath the moon And under the sun
Whether near to me or far It's no matter, baby, where you are I think of you Night and day
Day and night Why is it so That this longing for you follows wherever I go
In the roaring traffics boom In the silence of my lonely room I think of you Night and day
Night and day Under the hide of me Though such a hungry yearning Burning inside of me
This torment won't be through 'til you let me spend my life making love to you
Day and night Night and day Night and day Under the hide of me
Oh, such a hungry yearning Burning, burning inside of me This torment won't be through
'til you let me spend my life making love to you Day and night Night and day
Night and day Night and day Night and day Night, night, night and day
Night and day Night, night and day




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5 novembre 2006

Aspettando la pioggia di rane


It's not
What you thought
When you first began it
You got
What you want
Now you can hardly stand it though,
By now you know
It's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
'Til you wise up

You're sure
There's a cure
And you have finally found it
You think
One drink
Will shrink you 'til you're underground
And living down
But it's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
'Til you wise up

Prepare a list of what you need
Before you sign away the deed
'Cause it's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
'Til you wise up
No, it's not going to stop
'Til you wise up
No, it's not going to stop
So just...give up
Aimee Mann,  Wise Up




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8 ottobre 2006

Decisamente, I don't feel like dancin'

 



 




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29 settembre 2006


"I'm so bored I could die" - 
then she trips over her Manolos and falls out of a window




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5 settembre 2006

Exit D.




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24 agosto 2006

Formalmente Cervello Pappa

Basta anche solo considerare l'eventualità di porsi problemi.




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16 luglio 2006

Settorialmente stupida

And I'll, I'll still take the best you've got
Even though I'm sure it's not
The best for me
...
I, I can see the danger signs
They only help to underline
Your beauty




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13 luglio 2006

....non c'è mai un Patronus, quando se ne ha più bisogno...




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12 luglio 2006


Have you come here to play Jesus to the lepers in your head?




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15 giugno 2006

Tachicardia

...




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1 giugno 2006

Exit D.

Let me see your beauty when the witnesses are gone....





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15 maggio 2006





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7 maggio 2006






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27 aprile 2006

No-no-non se ne parla

K. sostiene che dovrei scrivere su questo blog tutti i divertenti episodi che accadono nella mia vita, e con i quali invado il suo computer e quello dei Cari Amici Che Mi Stanno A Sentire, alcuni dei quali sono così gentili da rispondere con consigli, felicitazioni vivissime, o "vicini in questo momento di sconforto". Keremon non è uno di questi, ad esempio :-). Lui si limita a dire cose tipo "no, non si fa" o "depenna, depenna subito" o "io te l'avevo detto" o la peggiore di tutte "lo sapevamo già che era un assassino seriale, perché ti stupisci?".  Il tutto con tono sarcastico. Ad ogni modo, non seguirò il suo consiglio perché temo fortemente che una volta postati, i divertenti episodi smetterebbero di essere divertenti, ma anzi mi costringerebbero a valutazioni et prese di posizione et illuminazione improvvisa riguardo a quanto io riesca ad essere Stupida. Se una fa uno sforzo inumano per rendere divertenti episodi che in caso contrario mi getterebbero nello sconforto, poi non vuole capire che non è tanto divertente, se ci si pensa bene.
Ciao ciao, K. :-) AH!!! Clone rulez.




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15 aprile 2006

Spirito Pasqualino

Io sono Hector Horeau e vi odio. Odio i sonni che dormite, odio l'orgoglio con cui cullate lo squallore dei vostri bambini, odio ciò che toccano le vostre mani marce, odio quando vi vestite per la festa, odio i soldi che avete in tasca, odio la bestemmia atroce di quando vi permettete di piangere, odio i vostri occhi, odio l'oscenità del vostro buon cuore, odio i pianoforti che come bare popolano il  cimitero dei vostri salotti, odio i vostri amori schifosamente giusti, odio tutto quello che mi avete insegnato, odio la miseria dei vostri sogni, odio il rumore delle vostre scarpe nuove, odio ogni singola parola che avete mai scritto, odio ogni momento in cui mi avete toccato, odio tutti gli istanti in cui avete avuto ragione, odio le madonne che pendono sui vostri letti, odio il ricordo di quando ho fatto l'amore con voi, odio i vostri segreti da niente, odio tutti i vostri giorni più belli, odio tutto quello che mi avete rubato, odio i treni che non vi hanno portato lontano, odio i libri che avete lordato con i vostri sguardi, odio lo schifo delle vostre facce, odio il suono dei vostri nomi, odio quando vi abbracciate, odio quando battete le mani, odio quel che vi commuove, odio ogni singola parola che mi avete strappato, odio la miseria di quel che vedete quando guardate lontano, odio la morte che avete seminato, odio tutti i silenzi che avete straziato, odio il vostro profumo, odio quando vi capite, odio qualsiasi terra che vi abbia ospitato, e odio il tempo che è passato su di voi. Ogni minuto di quel tempo è stata una bestemmia. Io disprezzo il vostro destino. E ora che mi avete rubato il mio, solo mi importa sapervi crepati. Il dolore che vi spezzerà sarò io, l'angoscia che vi consumerà sarò io, il tanfo dei vostri cadaveri sarò io, i vermi che si ingrasseranno con le vostre carcasse sarò io. E ogni volta che qualcuno vi dimenticherà, lì ci sarò io. Volevo poi solo vivere. Bastardi.
Castelli di Rabbia, Alessandro Baricco (per inciso, una delle poche cose di Baricco che valga la pena di leggere)




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8 marzo 2006

Modi di dire arrivederci

Say Hello, Wave Goodbye ---  Soft Cell
Standing in the door of the Pink Flamingo Crying in the rain
It was a kind of so so love And I'm going to make sure it never
Happens again You and I It had to be
The standing joke of the year
You were a sleep around A lost and found
And not for me I fear
I tried to make it work You in a cocktail skirt And me in a suit
(Well it just wasn't me)
You're used to wearing less And now your life's a mess
So insecure you see
I put up with all the scenes And this is one scene
That's going to be played my way
Take your hands off me I don't belong to you, you see
Take a look at my face For the last time
I never knew you You never knew me
Say hello goodbye
Say hello wave goodbye
Under the deep red light I can see the makeup sliding down
Hey little girl you will always make up
So take off that unbecoming frown
What about me- well
I'll find someone That's not going cheap in the sales
A nice little housewife Who'll give me a steady life
And won't keep going off the rails
Take your hands off me
I don't belong to you, you see
Take a look at my face For the last time
I never knew you You never knew me
Say hello goodbye
Say hello wave goodbye
We've been involved For quite a while now
And to keep you secret has been hell
We're strangers meeting for the first time, okay?
Just smile and say hello
Say hello then wave goodbye




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6 marzo 2006

The Love Song of J. Alfred Prufrock T.S. Eliot

.............
E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto,
Dopo le tazze, la marmellata e il tè,
E fra la porcellana e qualche chiacchiera
Fra te e me, ne sarebbe valsa la pena
D'affrontare il problema sorridendo,
Di comprimere tutto l'universo in una palla
E di farlo rotolare verso una domanda che opprime,
Di dire: « lo sono Lazzaro, vengo dal regno dei morti,
Torno per dirvi tutto, vi dirò tutto » -
Se una, mettendole un cuscino accanto al capo,
Dicesse: « Non è per niente questo che volevo dire.
Non è questo, per niente. »
E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto,
Ne sarebbe valsa la pena,
Dopo i tramonti e i cortili e le strade spruzzate di pioggia,
Dopo i romanzi, dopo le tazze da tè, dopo le gonne strascicate sul pavimento
E questo, e tante altre cose? -
E' impossibile dire ciò che intendo!
Ma come se una lanterna magica proiettasse il disegno dei nervi su uno schermo:
Ne sarebbe valsa la pena
Se una, accomodandosi un cuscino o togliendosi uno scialle,
E volgendosi verso la finestra, dicesse:
« Non è per niente questo,
Non è per niente questo che volevo dire. »
. . . . . . . . . . .
No! lo non sono il Principe Amleto, né ero destinato ad esserlo;
Io sono un cortigiano, sono uno
Utile forse a ingrossare un corteo, a dar l'avvio a una scena o due,
Ad avvisare il principe; uno strumento facile, di certo,
Deferente, felice di mostrarsi utile,
Prudente, cauto, meticoloso;
Pieno di nobili sentenze, ma un po' ottuso;
Talvolta, in verità, quasi ridicolo -
E quasi, a volte, il Buffone.




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21 febbraio 2006

Estremamente noiosa !!!

K, la pianti di dare accessi a questo blog? Circolare, circolare, non c'è niente da vedere!!!



Ma se poteste sentire, sto cantando ossessivamente Human Nature....




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14 febbraio 2006

MALEDIZIONE A TE, KEREMONE!!!


If love were all                                           

I believe in doing what I can                        
In crying when I must 
In laughing when I choose
Hey ho if love were all
I should be lonely
I believe the more you love a man
The more you give your trust
The more you're bound to lose
Although when shadows fall
I think if only
Somebody splendid really needed me
Someone affectionate and dear
Chaos would be ended if I knew that he
Wanted to have me near
But I believe that since my life began
The most I've had is just a talent to amuse


Se l'amore fosse tutto

Io credo nel fare quello che posso,
nel piangere quando devo,
nel ridere quando lo scelgo.
Se l'amore fosse tutto, vorrei essere solo
Credo che più ami un uomo, più dai la tua fiducia,
più sei destinato a perdere.
Però.
quando scende la sera,
penso che se solo qualcuno splendido davvero avesse bisogno di me,
qualcuno affettuoso e buono,
le mie preoccupazioni finirebbero,
se sapessi che mi vuole avere vicino

Ma credo che, da quando è iniziata la mia vita,
il massimo che ho avuto sia stata la capacità di divertire

Con tanti, tanti cari accidenti a K.





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8 febbraio 2006

Ah!Tarassia!


Ignoro come mai un blog mai aggiornato e non particolarmente amato abbia avuto 581 contatti. Non sono i miei. Di miei ce ne sono si e no una ventina. Il resto temo siano di K. (che ahimé non è la K. del mio libro, come nel Paziente Inglese). Allora, a K. e agli eventuali altri visitatori casuali, siccome sono una personcina educata:
Mi spiace che non ci sia mai niente di nuovo qui. Anche l'angolo vittoriano, che nei miei piani doveva essere un luogo di critica ai costumi, è rimasto tristemente vuoto. Ed è un peccato, perché ci sarebbe bisogno di criticare i costumi. Ma insomma, non c'è  mai niente di nuovo qui, e scusate tanto.




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7 febbraio 2006

Tre (NON) luoghi a procedere

Sebbene ignorata dal caro Keremon, misteriosamente e misericordiosamente memore di non mettere alcun link al mio blog onde evitare di essere letta da Alcuno, ma ugualmente pessimo per non aver detto nulla, aderisco ugualmente al suo giochino sui luoghi che per me e solo per me in maniera assolutamente autoreferenziale e quindi per questo A ME gradita, sarebbero centri del mondo. Siccome lui ci mette anche la musica di accompagnamento, ce la metto anch'io.
Il primo, il più bello, il più evocativo, è
Zagorsk, ora Sergiyev Posad, una sorta di vaticano russo a 70Km da Mosca, ma al contrario del vaticano vero, fatto di persone e non solo di architetture immense e gerarchie ecclesiali e cose rubate dai Barberini in giro per Roma. Ok, non è solo questo, ma insomma.... Scelto tra tutti i luoghi perché ci portarono lì il 7 novembre, giorno della rievocazione della Rivoluzione d'Ottobre. A Mosca, meglio che i turisti non girino (era il 1992). Il pulmino era caldo, fuori c'era la Siberia, la neve, delle case sotto la terra (la guida russa diceva che erano depositi di patate, ma insomma le patate non hanno camini dai quali esce fumo, no?). E lì, arrivati, ci accolse la banda, non la solita ma uguale alle solite che suonano per i turisti, solo che i suonatori dovevano aver capito che eravamo italiani e suonavano (colonna sonora) O sole mio con la neve fino alle anche, ai lati della strada, ed altra neve cadeva. Si moriva di freddo. Io avevo-sporca capitalista-un piumino di vera e meravigliosa piuma d'oca antigelo (prestato) e battevo i denti lo stesso. Dentro, della povera gente vestita di stracci pregava sdraiata per terra, accendendo candele sottili. Si spostavano in ginocchio, nella neve, da chiesa a chiesa (ce ne sono un pò). Di rado qualcosa mi ha fatto tanto male. Di rado, qualcosa mi ha fatto capire quanto sono fortunata. A prescindere dalle valutazioni politiche (il nano direbbe che sono comunista, ma lo dice di tutti; in realtà io sono decisamente a sinistra). Di rado ho sentito tanta fede. Mai nelle chiese cattolicoapostolicoromane, la domenica.
Secondo luogo: qui dove sono ora, nel mio angolo caldo di universo, con tutti quelli che amo intorno. Colonna sonora: le loro voci, anche le urla, anche le rotture di palle. E ogni tanto musica a palla, lo scarico del cesso, il telefono che suona. Tutto quello che è Casa.
Terzo luogo: ci devo pensare. Temo che il terzo luogo sia un puzzle di tutti i luoghi che ho visto e di quelli che ancora mi mancano. Tipo, il terzo luogo potrei essere io che vago con una sdraio, una coroncina e un mantello di ermellino ovviamente ecologico. Colonna sonora scontata Enjoy the silence, Depeche Mode.




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5 gennaio 2006

5 e soltanto 5 mie strane abitudini

Siccome il mio amico Keremon mi ha graziosamente invitato a partecipare al suo giochino, le cui regole potrete leggere sul suo sito (non sono del tutto certa di averle capite) mi aggrego prima che mi dia il tormento... quindi: 5 mie strane abitudini
1 - lavarmi i denti con una sigaretta accesa in mano, da fumare prima (mentre preparo il dentifricio) e dopo averli lavati (azzerando completamente l'utilità del lavarli)
2 - dare nomi di fantasia ai tizi ai quali mi accompagno. Questo anche per aiutare Keremon, che non è capace a ricordare nomi propri, e sospetto anche per ricordare a me di non prendermi/li troppo sul serio.
3 - comprare calzini di lana, verdi. Che però ho il buon gusto di mettere solo a casa.
4 - Fare e subire agguati tipo Cato e Clouseau con mio fratello (ma sono un ninja, grazie a questo)
5 - Disegnare splendidi progetti di come arrederò la casa, sin nei minimi dettagli, tipo scegliere anche le piante da interno e il materiale del rivestimento del piano cottura, senza peraltro mai aver avuto i soldi per comprare casa, né averne mai cercata una.
Contento, Keremon? Solo per te. Davvero. Solo per ricordarmi la password del blog ho perso delle ore preziose.




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4 novembre 2004

Il mio amico Keremon

Il mio amico Keremon sostiene che io dovrei aggiornare il mio blog in maniera ossessivo-compulsiva come fa lui. Infatti al suo blog non si riesce mai ad accedere perché è sempre in aggiornamento, e prima di caricare la pagina si deve aspettare che lui abbia finito.
Allora, per farlo contento, ho pensato di aggiornarlo con un articolo che lo riguardi, così non si potrà più lamentare del fatto che questo blog è un po' abbandonato.
Del resto adoro le cose abbandonate, soprattutto i casali abbandonati, se solo riuscissi a fare un blog a forma di casale raggiungerei la perfetta felicità.
Allora, Keremon carissimo, il prossimo aggiornamento sarà un articolo su di te.
Ma conterrà solo assolute ed incontestabili verità.
Contento?
Io, fossi in te, mi preoccuperei.




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3 novembre 2004

Nottata dedicata all'election day

Non che sia necessario, ma siccome il mio amico Keremon lo fa, allora lo faccio anch'io.

Nottata dedicata all'election day
Io soffro d'insonnia e non ho la banda larga, quindi invece di passare ore preziose della mia vita a tentare di collegarmi a siti vari con exit poll vari, mi guardo la mia televisione senza satellite e bevo caffè. Mi sento un po' povera rispetto a Keremon, ma il mio caffè è meglio del suo. Ad esempio è vero, il suo no. Liofilizzato. Anche il suo tè è liofilizzato, spesso.
Su Rai 1 c'è Vespa, che ha invitato alcuni suoi amici, il clima è goliardico e da lontano sembra una tonnara.
Da Vespa comunque si dice che il Presidente futuro è il PADRETERNO, IL PADRONE ASSOLUTO DEL MONDO, DIO SCESO IN TERRA, e che quindi è meglio sia Bush. Non capisco il collegamento, spero Vespa tiri fuori un plastico, un Contratto, qualcosa, invece niente.
Su Canale 5 c'è Mentana, che ha invitato alcuni amici (ma tutti più simpatici, educati, un po' più understatement, o come si scrive) e dicono che il Presidente futuro è il PADRETERNO, IL PADRONE ASSOLUTO DEL MONDO, DIO SCESO IN TERRA, e che comunque vada sarà un successo.
Su La7 c'è una riunione di condominio condotta dalla figlia di una capostruttura rai (ma non so se ancora in carica) che dimostra che con un colpo al cerchio ed uno alla botte si arriva lontano, ed allora abbiamo: Giuliano Ferrara (che piace a Keremon)-che se gli danno una polpetta avvelenata, per favore- la Gruber (volevo mettere la dieresi, non l'ho trovata) e a seconda dell'ora un paio di amici stranieri o qualche collegamento esterno. Prima c'era Socci che diceva un mucchio di cose teologiche e faceva PAURA.
Anche qui dicono che il Presidente futuro è il PADRETERNO, IL PADRONE ASSOLUTO DEL MONDO, DIO SCESO IN TERRA. Ferrara ripete a iosa che lui ha scritto il titolo dando Bush vincente stamattina, e la trova una cosa spiritosa. E NESSUNO GLI DA' ANCORA UNA POLPETTA AVVELENATA.
E mi sono chiesta perchè io che sto qui nella mia casetta italica, bevendo ottimo caffè, sorseggiando anche un filo di cognac ogni tanto, mi devo trovare a tifare Kerry. Perchè io non mi sento un granché italiana, per esempio se sento l'inno di Mameli mi vergogno sempre un po' per quel parapà-parapà-parapappappappapà e non salto in piedi con la mano sul cuore, non è un bell'inno, ha un testo orribile da sfigati persi, ha una musica che va bene per il dressage, e me lo propongono per qualunque cosa. E non mi sento nemmeno molto europea, per dire. Perchè come si fa a sentire qualcosa per un'entità astratta che esiste solo sulla carta? E non mi sento cittadina del mondo, perchè è dalla fine degli anni '60 che non ci si sente più nessuno, ed io sono nata molto dopo. Ma è certo, è sicuro, è al di là di ogni dubbio: io non mi sento americana. Per cui, fanculo. Se vince Kerry smetterò di vedere Bush in televisione. Mi pare un'ottima ragione per votare democratico.




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1 novembre 2004

Ancora niente

Sto per inserire qualcosa. Al più presto. Giuro.




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